I processi più innovativi di questi ultimi anni nell'ambito dello spettacolo dal vivo sono stati avviati proprio a partire da una forte idea di centralità del territorio, processi che fanno perno sulla crescita e lo sviluppo di una comunità attraverso un'offerta culturale integrata, multidisciplinare, in ascolto rispetto alle istanze locali.
Un teatro pubblico deve saper essere motore di dinamismo e di solidarietà rispetto al proprio ambito territoriale; deve perseguire con generosità e determinazione un equilibrio, non facile, tra valorizzazione delle risorse culturali locali e apertura al confronto nazionale. L'impegno è certamente promozionale, di sensibilizzazione per conquistare un pubblico nuovo, ma è soprattutto investimento per costruire una relazione innovativa tra teatro e città.
"I Teatri di Roma" sono quindi un sistema integrato non tanto di sale (Teatro Argentina, Teatro India, Teatro Torbellamonaca, Teatrobiblioteca Quarticciolo) ma di progetti identitari e coerenti con un pubblico/territorio e quindi con la città nel suo insieme di centro e periferia, di giovani e anziani, di diverse abilità e nuove frontiere.
Quello che abbiamo aperto è un laboratorio che sperimenta in più direzioni muove modalità produttive, di programmazione, di relazione, di promozione.