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Stagione 09.10

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Progetto "Follitudine"

24 e 25 marzo .10

evento promosso dal Municipio VII 

 

Associazione culturale "Le Sirene"

presenta

 

mercoledì 24 marzo

ore 21,00

 

FOLLITUDINE

testi Alda Merini

testi teatrali Simona Verrusio

regia Mario Palmieri

con Paola Cerimele, Daniela Coelli, Maria Antonietta, D'Erme Kira Ialongo, Mario Palmieri

 

L'esperienza della follia come condizione da un lato quotidiana e dall'altro estrema, della vita umana.
Lo spettatore viene condotto in un labirinto di voci, visioni e musica in cui la possibile via di uscita dalla condizione della follia (scandita dai monologhi) avviene attraverso l'evento creativo della parola poetica (Alda Merini). Parola poetica che è al tempo stesso  commento e consapevolezza della propria "follitudine" (neologismo nato dalla fusione tra "follia" e solitudine"). 
Le voci dei folli, la galleria di personaggi imprigionati e chiusi nel labirinto vengono "contrappuntate" dalla voce guida delle poesie di Alda, e dalla leggiadra follia della "ragazza con poesia e borsetta" personaggio border line che entra e esce dalla condizione folle. Le musiche  costituiscono  il filo rosso che unisce le voci dei personaggi nel loro interagire drammaturgico.

 

giovedì 25 marzo

ore 21,00

 

IL MANICOMIO E' PIENO DI FIORI, MA NESSUNO LI VEDE

testi Mario Tobino ed Alda Merini

regia Mario Palmieri

con Irene Odoardi, Mario Palmieri, Chiara Vetrone, Giulia Tuzzi

 

Lo spettacolo prende spunto dall'opera di Mario Tobino "Gli ultimi giorni di Magliano" per immaginare una delle ultime notti che Tobino trascorre in quell'ospedale psichiatrico che lo ha visto per quarant'anni direttore
del reparto femminile e che ha acceso le sue pagine più belle di scrittore ("Le libere donne di Magliano-Per le antiche scale").
Chiuso nella sua stanza, seduto alla sua piccola scrivania, Mario Tobino disegna attraverso la sua penna i volti e le anime di coloro che hanno vissuto nelle celle, lungo i corridoi di quella che è stata la sua casa per quattro decenni prima che l'approvazione della legge 180 ne determinasse la chiusura.
La follia rivive nei volti e nelle voci di alcune delle donne che Tobino ci descrive nei suoi libri con accorata partecipazione e crudezza di verità perché la Follia non ammette compromessi ne infingimenti  e non ammette di essere ignorata o peggio resa borghesemente accettabile.

 

ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

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